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È un anno speciale per gli studi dedicati a Piero della Francesca, protagonista di ben due eventi: la ricomposizione del Polittico di Sant’Agostino, smembrato già nel Cinquecento, e il cantiere di restauro della Cappella Bacci a San Francesco ad Arezzo. Eccoci quindi in prima fila per andare a visitare sul luogo i posti che lo hanno visto maggiormente protagonista e dove sono conservati alcuni dei suoi capolavori più significativi.

Inizieremo con Sansepolcro, il borgo che gli ha dato i natali, crocevia di passaggio lungo il Tevere, oggi tra quattro regioni, sempre punto di riferimento per l’artista nonostante i viaggi e le committenze a Firenze, ad Urbino, in Umbria e a Roma. Quindi Monterchi, di leggendaria fondazione con il nome mons Herculis, e che oggi mantiene l’impianto medievale: imperdibile, qui, la sosta per l’affresco della Madonna del parto. Ci immergeremo poi tra le vie e le contrade di Arezzo, muovendoci a piedi dal nostro albergo per raggiungere la piazza grande ed i suoi monumenti, la chiesa di San Domenico con il Crocifisso di Cimabue, la casa museo che Giorgio Vasari si comprò poco dopo le nozze, sebbene spesso lontano per le diverse committenze sempre al centro delle sue attenzioni, la cattedrale, la pieve di Santa Maria, esempio di romanico puro, e naturalmente il ciclo di affreschi nella chiesa di San Francesco, spoglia all’esterno e che nella cappella Bacci ci permetterà di ammirare la piena maturità di Piero della Francesca. Quindi visiteremo Lucignano, bandiera arancione del Touring a guardia della Valdichiana e che ancora oggi mantiene il suo impianto ad ellisse e Monte San Savino, antica fortezza medievale e dove sono nati Sansovino e papa Giulio III.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo