all by JSd
All by JS

Titolo:
non editare

Subtitolo: non editare

Date viaggio: non editare

Date viaggio: non editare

Titolo: non editare nemmeno se va su due righe

Subtitolo mobile: non editare

by JS code
by JS code
by JS code
by JS code
by JS code
by JS code

TITOLO NON EDITARE

Sottotitolo non editare

Una delle città più antiche di Francia, e probabilmente anche quella con il passato recente più travagliato: duramente colpita dai bombardamenti della II guerra mondiale, rastrellata dai tedeschi durante la Repubblica di Vichy, teatro della più imponente fase di immigrazione degli anni ’60 e vittima della criminalità organizzata nei decenni seguenti, Marsiglia sembrava una città irrimediabilmente perduta, almeno dal punto di vista turistico. Ce lo avevano raccontato i tanti fatti di cronaca di quei decenni e la penna di Jean-Claude Izzo, scrittore tanto amato dal pubblico quanto innamorato della sua città natale. E forse proprio per questo oggi la sua rinascita colpisce e commuove ancora di più: la sensazione è quella di un luogo ferito che ha saputo reagire con forza e decisione. Un bellissimo museo a pelo d’acqua, collegato ai bastioni del vecchio forte da un ponte sospeso, racconta la storia delle civiltà europee e del mediterraneo, che qui si sono susseguite a partire da Greci, Persiani, Etruschi, Romani e Cartaginesi. E a poca distanza svettano sullo skyline marsigliese due torri, a firma di Zaha Hadid e Jean Nouvel, contributi di altissimo livello progettuale nel ridisegnarsi di una città che pur aveva già avuto tra i suoi maestri Le Corbusier con la sua Cité Radieuse, di cui non mancheremo di scoprire esterni, piuttosto “brutali”, e interni, razionali e idealisti, tanto da meritarsi la nomina tra i beni protetti dall’Unesco.
Marsiglia però non finisce certo qui, anzi! Forse la sua maggior capacità di fascinazione sta tra l’ondeggiare delle barche nel vecchio porto (con il suo modernissimo padiglione realizzato da Norman Foster) e il vicino quartiere di Le Panier, simbolo stesso della mixité, come la chiamano loro, di etnie e culture, e oggi pieno di locali, negozi innovativi e ristorantini dove assaggiare l’immancabile Bouillaibasse, tradizionale zuppa di pesce. E spostandosi di qualche chilometro, ma sul mare, ecco il paradiso naturalistico delle isole Frioul con il castello d’If, per Dumas prigione del celebre Conte di Montecristo.
E se tutto questo non bastasse a farvi venire voglia di partire con noi, sappiate che abbiamo organizzato una giornata che anche da sola varrebbe il viaggio: dopo una rapida incursione ad Aix en Provence, tra altre architetture sorprendenti e mercatini provenzali imperdibili, ci lasceremo trasportare nel mondo perfetto dello Château La Coste! Qui, in un giardino disseminato di opere dei più importanti artisti e architetti contemporanei, si trovano una splendida cantina, disegnata ancora da Jean Nouvel, e un ristorante firmato da Tadao Ando. Degusteremo, passeggeremo e pranzeremo in un luogo dove l’ambizione all’opera d’arte totale e alla perfezione sensoriale sono semplicemente di casa…

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo