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Sulle orme di grandi scrittori, tra città-fortezze e un mare da sogno, torri medievali e antiche capitali bizantine

Di nuovo c’era il miracolo di quelle innumerevoli schegge d’oro seminate sul mare. Nell’interno le torri dorate di cinque o sei villaggi cominciavano ad allungare le loro ombre oblique sui monti. La costa saliva e scendeva a ovest fino al golfo di Gerolimenas, dove il mare era in fiamme.

Così sir Patrick Leigh Fermor, uno dei viaggiatori e scrittori più intelligenti e raffinati del XX secolo parlava di una terra che amava al punto di dedicarle un intero libro, intitolato appunto “Mani”, e di trasferirvisi stabilmente, in una casa ora trasformata in museo, che non mancheremo di farvi scoprire, sognando di essere lì anche noi, in una dolce sera di giugno, a conversare con il padrone di casa e il suo caro amico, Bruce Chatwin, parlando di miti, di dei, di storia e della bellezza del mondo. Proprio l’autore di “In Patagonia”, forse il narratore di viaggi più noto al mondo, si era a sua volta lasciato ammaliare da questa penisola aspra e struggente, dalla sua bellezza austera e antica, tanto da decidere di far disperdere qui le sue ceneri, estremo omaggio a un luogo per lui indimenticabile. Se il fatto che due tra i più talentuosi e celebrati viaggiatori di tutti i tempi fossero innamorati della penisola del Mani non è sufficiente a convincervi a partire con noi, forse sarà d’aiuto immaginare antichi borghi disabitati e punteggiati di torri medievali, taverne di pescatori appoggiate sul mare, grotte millenarie e tramonti da sogno. E se ancora non vi bastasse potrebbero forse convincervi due autentiche gemme che scopriremo in questo viaggio: Malvasia e Mistra, veri capolavori segreti del Peloponneso. Cominciamo con la bellissima Monemvasia (Malvasia per i veneziani, dal celebre vino prodotto in quest’area), una città-isola nata nel VI secolo per volontà dell’impero di Bisanzio e che deve il suo fascino, oltre che alle lunghe e burrascose vicende storiche, ad una posizione davvero spettacolare, con il tracciato delle mura a costeggiare il mare e il retro della città difeso da un muro naturale di pietra. E sempre ai bizantini si deve anche l’altro gioiello di queste terre, Mystra, patrimonio Unesco dell’umanità: sorta nei pressi dell’antica e distrutta Sparta, fu capitale del despotato di Morea, e seconda città più importante dell’impero. Nata bizantina, divenuta ottomana, poi veneziana e nuovamente ottomana, è oggi spopolata, ma conserva le vestigia di un tempo, in particolar modo concentrate nel monastero della Peribleptos, scavato nella roccia e splendidamente affrescato nel XIV secolo, e nella chiesa di San Demetrio, fondata intorno al 1270.

E per finire c’è anche lui, il meraviglioso mare di Grecia, che ci godremo lungo tutta la costa del Mani, ma anche con una giornata di sole e spiagge sull’incantata isola di Elafonissos, per qualche ora di puro relax in mezzo ad un viaggio che ci porterà nella Grecia più autentica e meno conosciuta, che siamo certi vi rimarrà nel cuore, come successo ai due grandi scrittori e viaggiatori di cui seguiremo le orme.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo