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Atmosfere old England e architetture strabilianti, capolavori di ogni epoca e grattacieli storici, parchi incantevoli e passeggiate a bordo d’acqua, musica dal vivo e una scena culinaria intrigante, “pezzi” di storia americana e college prestigiosi: Chicago e Boston sono semplicemente il meglio che, da molti punti di vista, gli Stati Uniti possono offrire. Sì, perfino più di New York, se ci permettete un ”affronto” a una città che pur amiamo follemente.

Frank Lloyd Wright e Renzo Piano, Anish Kapoor e Norman Foster, Eero Saarinen e Alvar Aalto, Mies Van der Rohe e Frank O. Gehry sono solo alcuni degli architetti che hanno lasciato le loro firme in queste due città, accompagnati da capolavori pubblici di Picasso e Chagall, Mirò e Calder, in un continuo dialogo tra storia e contemporaneità. E del resto è proprio da Chicago che cominciò, nel 1871, la corsa in altezza degli edifici americani: un grande incendio rase al suolo il centro città, che in breve tempo però trovò la forza per ricostruirsi in chiave moderna, utilizzando novità quali il cemento armato e gli ascensori per slanciarsi verso il cielo e ottimizzare così lo spazio disponibile. Era l’inizio di un fenomeno, quello dei grattacieli, lungi dall’essersi esaurito, ma che proprio da qui cominciò il suo sviluppo: vi basti pensare che anche edifici famosissimi come il Flat Iron newyorkese sono firmati da chicagoans…

Del resto sempre qui cominciò la sua carriera anche Frank Lloyd Wright, splendido esempio dell’evoluzione dell’architettura tra ‘800 e ‘900, dal liberty alle forme più sintetiche e geometriche della contemporaneità: chi lo conosce solo per il Guggenheim Museum si stupirà a scoprirne lo spirito decorativo e razionale insieme ben visibile nelle abitazioni lasciate sulle sponde del lago Michigan. E ancora, sempre restando a Chicago, ecco un museo meraviglioso ridisegnato dal nostro Renzo Piano, un parco urbano decorato da uno dei massimi capolavori della contemporaneità, la Cloud Gate di Anish Kapoor, due grattacieli mozzafiato che offrono viste indimenticabili sulla città, eleganti quartieri residenziali, il tutto perfettamente mixato con una buone dose di blues, alcuni tra i cocktail bar più premiati al mondo e un’energia vitale che, siamo certi, vi conquisterà!

Un comodo volo, poi, ci porterà a Boston, per un cambio di scenario a tratti clamoroso: parchi dall’aria europea, stradine acciottolate costeggiate da basse case in mattoni, pub storici dal sapore squisitamente british, edifici storici che hanno visto e vissuto l’epoca della guerra di indipendenza, sono solo alcuni degli “ingredienti” che troveremo in città. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: se è vero che la capitale del Massachusetts è decisamente più ancien régime di Chicago, lo è anche il fatto che qui si coltiva la modernità da lungo tempo, soprattutto ad Harvard e all’MIT, due vere e proprie culle della cultura novecentesca. Anche qui, ovviamente, si concentrano capolavori d’arte di ogni epoca affiancati da edifici che hanno segnato la storia dell’architettura, a firma di grandi protagonisti come Alvar Aalto e Eero Saarinen, Gehry e ancora Renzo Piano. A poca distanza, inoltre, ecco due musei imperdibili, il Fine Arts con opere, tra gli altri, di Rembrandt, Velasquez, Cézanne, Gauguin, e l’Isabella Stewart Gardner, casa di una collezionista tanto eccentrica quanto capace di accumulare quadri, oggetti, arredi e decorazioni dall’altissimo tasso qualitativo.

Da non tralasciare, poi, in entrambe le mete, una scena notturna invidiabile, tra la gastronomia costiera di Boston a base di vongole, gamberi e aragoste, ristoranti con
viste panoramiche indimenticabili, locali dediti alla musica jazz e blues e, sorpresa assoluta per noi, perfino una pizza tradizionale che potrebbe stupirvi!

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo