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Come un fiume carsico la grecità calabra sgorgò ai tempi della Magna Grecia, resse all’espansione di Roma per assestare il suo alveo lungo l’alto medioevo nell’emisfero bizantino dell’impero. E quando dopo il 1000 i normanni fecero da sponda alla chiesa romana “incoraggiando” la latinizzazione del meridione d’Italia, i bizantini resistettero. Il fiume carsico si inabissò discreto per riemergere ‘400 anni dopo, quando gli esuli dell’Epiro e dell’Albania giunsero a dare nuova linfa a una cultura che sopravvive tuttora!

Sei giorni attraversando da sponda a sponda la punta d’Italia. Scopriremo piccoli centri dal sapore antico come Santa Severina, con il castello normanno e il battistero dell’VIII secolo. Non ci lasceremo sfuggire autentici tesori come il codice purpureo di Rossano o la chiesa romanico-bizantina di Sant’Adriano a San Demetrio Corone con i suoi affreschi. Sosteremo a Cosenza per dedicarle il tempo necessario, dalla città vecchia al museo di arte contemporanea a cielo aperto. Sulla riva jonica incontreremo altri due gioielli bizantini: la Cattolica, commovente chiesetta a cinque cupole a ridosso del borgo di Stilo, e il monastero greco ortodosso di Bivongi, dell’XI secolo. Ci immergeremo nel clima della Magna Grecia presso il sito archeologico di Locri Epizephiri, mentre due incursioni nell’entroterra ci regaleranno una passeggiata nel borgo di Gerace e una sosta presso la prima certosa italiana, fondata nell’XI secolo a Serra San Bruno. Costeggiando, infine tutta la punta del nostro stivale, raggiungeremo Reggio e i suoi bronzi di Riace, per risalire la costa tirrenica con soste in luoghi storici e dal sapore mitologico come Scilla.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo