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Qui sopravvive il selvaggio incanto di una campagna senza tempo, tra parchi naturalistici e distese di saline, eleganti castelli e coste rocciose battute dal vento e dal sole. Qui le donne indossano ancora le cuffie bretoni ritratte da Gauguin e da quei pittori, come Émile Bernard, Paul Sérusier e altri, che intorno al 1888 si riunirono a formare la celebre scuola di Pont-Aven, da cui sarebbe nato un linguaggio coloristico totalmente nuovo, fondamentale passaggio tra postimpressionismo ed espressionismo. Qui i piccoli centri ostentano case a graticcio d’Armorica o abitazioni in pietra raccolte attorno ad antichi calvari, i grandi gruppi rinascimentali in pietra che illustrano le storie della passione di Cristo.

E poi borghi medievali e antiche chiese affrescate, recinti parrocchiali che sono eredità di un mondo rurale che sopravvive con caparbietà, ma anche tracce evidenti di un passato ben più ancestrale…

È il grande patrimonio megalitico di dolmen e menhir che da Carnac e Dol-de-Bretagne hanno ispirato le storie immortali scritte da René Goscinny e illustrate da Albert Uderzo, quelle del portatore di menhir Obelix, di Asterix e i loro compagni. Infine un affondo a nord, fino alla splendente Saint-Malo specchiata nell’oceano e a quel pezzo di medioevo restituito al presente che è Le-Mont-Saint-Michel, con l’abbazia benedettina assediata dalle maree, una delle principali mete dei pellegrinaggi micaelici che attraversarono l’Europa. Qui la costa scolpita in granito dall’oceano e dal sole si accende di rosa alla carezza del sole, fra il blu intenso del cielo e il verde della brughiera spazzata dal vento.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo