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Un viaggio in uno dei paradisi naturali più incontaminati del pianeta, il Borneo, che ospita una biodiversità semplicemente strabiliante: basti pensare che qui, ancora oggi, si continuano a scoprire specie vegetali e animali mai conosciute prima. L’orangotango è la star indiscussa della zona e il suo nome, un composto delle parole malesi per uomo (orang) e foresta (hutan), la dice lunga sulla vicinanza di questa specie alla nostra: ammirarli in natura è un’emozione indescrivibile e, forse, il momento più alto di un itinerario nel Borneo. Ma qui si trovano anche altri animali assolutamente unici, come l’elefante pigmeo e l’orso del sole, il più piccolo della famiglia, senza dimenticare i più rari rinoceronti del Borneo e gli sfuggenti leopardi nebulosi.

Noi in realtà cominceremo il viaggio in un’atmosfera completamente diversa, quella iper-moderna, cosmopolita e avanguardista di Singapore, metropoli sfavillante in cui i Gardens by the Bay sono i fiori all’occhiello di un rinnovamento urbanistico sbalorditivo. Da qui un comodo volo diretto ci condurrà a Kuching, “capitale” del Sarawak, e nostra prima meta nella natura profonda del Borneo: tra popolazioni indigene dalla pessima, quanto antica, fama di cacciatori di teste, gli Iban, e uno dei parchi nazionali più importanti del paese, Batang Ai, già questa prima tappa saprà portarvi in un mondo intatto e primigenio. Proseguiremo poi spostandoci nel Sabah, dove ci godremo un giorno di relax al mare prima di inoltrarci nella foresta pluviale, che raggiungeremo in parte via strada e in parte via fiume, visitando centri di recupero degli oranghi e degli orsi del sole, ma soprattutto godendoci la sensazione, preziosa, di essere solo uno degli elementi della meravigliosa macchina che regola la vita di questo pianeta.

Oltre 15000 specie di piante da fiore, 3000 tipologie di alberi, più di 200 di mammiferi e quasi 500 di uccelli; sono solo numeri, ma forse aiutano a rendere l’idea dell’immenso
patrimonio di biodiversità ospitato da questa terra. Dedicheremo tre giorni alla nostra “caccia” agli animali che qui abitano da sempre, tra cui le buffe scimmie proboscide che si muovono nelle foreste di mangrovie lungo i fiumi e che sono considerate in via d’estinzione, alternando passeggiate nella giungla, escursioni in barca e momenti di relax per godersi gli immensi silenzi di questi luoghi incredibili.

Lasciato il Borneo dopo 8 giorni a stretto contatto con la natura, torneremo sul continente per scoprire la capitale malese, Kuala Lumpur: una giornata, la penultima, sarà a vostra disposizione per scegliere l’opzione che più vi aggrada tra una gita alle Cameron Highlands, zona collinare disseminata di splendide piantagioni di tè a terrazza, un’escursione nella colorata città di Malacca, patrimonio Unesco per la sua centralità nello scambio culturale tra Cina, India, Malesia ed Europa, o del tempo libero per rilassarvi e per qualche acquisto a Kuala Lumpur.

Prima di tornare a casa, infine scopriremo con calma la città, celebre per le gemelle Petronas Towers, ma che non manca di stupire anche per il mix di atmosfera cosmopolita e zone tradizionalissime, tra le quali le Batu Caves, grotte carsiche anticamente abitate dai Temuan e oggi celeberrimo luogo sacro dell’induismo dedicato a Murugan, dio della guerra, figlio di Shiva e fratello di Ganesh, il tutto con ancora negli occhi lo splendore di quella sconfinata cattedrale verde che ci saremo appena lasciati alle spalle ma che siamo certi non dimenticherete facilmente.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo