Viaggi d'autore
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d'autore
Sudafrica.
Pinguini e leoni
Da Cape Town al parco Kruger
17 – 28 agosto 2019
17 – 28 agosto 2019
Sudafrica. Pinguini e leoni
Da Cape Town al parco Kruger
12 GIORNI
10 NOTTI
HOTEL 4*, 5*,
GUESTHOUSE E LODGE
A PARTIRE
DA 3.160 €
PARTECIPANTI
DA 6 A 14
VOLO +
MINIVAN
12 GIORNI
10 NOTTI
HOTEL 4*, 5*,
GUESTHOUSE E LODGE
A PARTIRE
DA 3.160 €
PARTECIPANTI
DA 6 A 14
VOLO +
MINIVAN
12 GIORNI | 10 NOTTI
HOTEL 4*, 5*GUESTHOUSE E LODGE
A PARTIRE DA 3.160
PARTECIPANTI DA 6 A 14

AereoMinivan

SUDAFRICA

Da Cape Town al parco Kruger

Ci sono parole che evocano da sole grandi distese, branchi di animali allo stato selvaggio, panorami mozzafiato e tutto il fascino dell’Africa più vera. Il nome del Parco Kruger è una di queste grazie all’alta densità di grandi mammiferi e ad un ecosistema immutato che permette di sentirsi per qualche giorno al centro di un ambiente naturale perfetto in cui tutto ha senso logico. Incontreremo grandi branchi di zebre, orici, gnu, gazzelle, kudu e alcefali, ma anche maestosi bufali, eleganti giraffe, leoni, ghepardi ed elefanti…

Il nostro itinerario ci porterà prima di tutto a Cape Town, una delle città più godibili del continente, e nella Penisola del Capo con il parco naturale del Capo di Buona Speranza, in un percorso circolare che si snoda su strade panoramiche tra scogliere a strapiombo, villaggi costieri e fiori meravigliosi. Ammirata la colonia di pinguini che popola Boulders Beach raggiungeremo Hermanus lungo la costiera che si snoda tra spiagge magnifiche e verdi colline rocciose. Toccheremo Walker Bay, uno dei luoghi migliori al mondo per il whale watching, per poi passare alla Garden Route, striscia incastonata tra bianchi arenili e catene montuose, fino alle Knysna Heads, scogliere che delimitano una grande laguna e una suggestiva area naturale protetta.

Dopo aver degustato le ottime ostriche locali, un comodo volo interno ci porterà a Johannesburg, da dove inizieremo il nostro percorso verso il Kruger National Park, chiusura perfetta di un viaggio indimenticabile. Perché non c’è forse luogo migliore in cui l’uomo possa ritrovarsi, di questa estrema punta d’Africa, proiettata verso l’Antartide e sospesa tra Atlantico e oceano Indiano, ritenuta dagli antropologi una delle culle dell’umanità, spettatrice degli azzardi dei primi esploratori, colonizzata da olandesi e britannici, protagonista del lento superamento dell’apartheid che divenne epopea umana nella persona di Nelson Mandela.

HIGHLIGHTS DI VIAGGIO

Alcune delle cose che vedremo